“Terra di Mezzo”: “Avviciniamo i giovani alle grandi opportunità formative offerte dalla Comunità Europea”

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Nell'ambito del progetto “Giovani, uno sguardo al passato ed uno al futuro” i vari partner coinvolti – oltre alla Provincia di Catanzaro, in qualità di ente capofila anche le associazioni Terra di Mezzo e CAM Gaia e la Cooperativa Araba Fenice e il Comune di Vallefiorita in qualità di partner associato – hanno messo a disposizione esperienza e competenza per raggiungere, in rete, gli obiettivi progettuali. I ragazzi, il loro futuro, le opportunità e la formazione sono i tasselli fondamentali di questo percorso. Oggi conosciamo da vicino il partner “Terra di Mezzo” che ci racconta le sue peculiarità ed esperienze pregresse oltre alle attività che sta svolgendo con e per i giovani di Catanzaro nell'ambito del progetto selezionato da UPI.

L’associazione di promozione sociale TERRA DI MEZZO è coinvolta nel percorso progettuale "Giovani, uno sguardo al passato ed uno al futuro". Quali sono le attività di cui si occupa nello specifico?

Nell’ambito del progetto le nostre attività si sono orientate su due aspetti: la valorizzazione di esperienze significative di quelli che abbiamo chiamato “testimoni privilegiati” e la presentazione di opportunità offerte dai programmi dell’Unione Europea. Abbiamo raccolto le testimonianze di giovani calabresi che hanno avviato attività lavorative nei campi più diversi e che rappresentano storie di successo nel panorama dell’autoimprenditorialità in Calabria. Una seconda tipologia di intervento che abbiamo curato è stata l’organizzazione di corsi di formazione e informazione sulle opportunità offerte a favore dei giovani. Gli incontri sono stati organizzati e promossi sulla piattaforma online appositamente predisposta e realizzata nell’ambito del progetto. Nel corso degli incontri abbiamo potuto verificare come opportunità quali Erasmus Plus, Volontariato, Tirocini, Istruzione superiore sono ancora scarsamente conosciuti dai nostri giovani. Il fatto di aver offerto queste possibilità ha stimolato l’interesse dei partecipanti e offerto loro punti di riferimento per un ampliamento delle loro possibilità nel campo dell’istruzione come in quello lavorativo o dell’autoimprenditorialità.

Qual è l'importanza, per una realtà come la vostra, di far parte di un progetto di rete come questo?

Abbiamo sempre sostenuto che la costituzione una rete di partner, con differenti approcci e competenze che si completano, sia un grande valore. Unire in un lavoro comune le istituzioni, nel nostro caso la Provincia di Catanzaro, il privato sociale e il no-profit come nel caso di Terra di Mezzo e delle altre associazioni che hanno partecipato alla realizzazione del progetto, ha significato dare più forza a ciascuno dei partner offrendo anche la possibilità di proseguire l’intesa che si potrà consolidare anche oltre il termine dello stesso progetto.

Quali sono le esperienze pregresse che vi caratterizzano come realtà impegnata a favore dei giovani?

Terra di Mezzo ha, in questi anni, realizzato numerosi progetti a livello comunale, regionale, nazionale e internazionale. Gestiamo dal 2014 la biblioteca comunale di Vallefiorita conosciuta come Biblioteca Errante, abbiamo portato a termine progetti culturali quali, ad esempio, “La Valle delle Storie” con il riconoscimento di evento storicizzato a livello regionale; abbiamo condotto numerose attività e progetti per la promozione del Libro e della Lettura partecipando alle iniziative nazionali del “Maggio dei Libri” e di “Libriamoci” promossi da Cepell (Centro per il libro e la lettura) e dal MIC (Ministero della cultura); proprio in questi mesi stiamo portando a termine due progetti nazionali “Fratello libro e sorella parola” e “Lettori Erranti” nell’ambito dei bandi Città che Legge ed Educare alla lettura. Terra di Mezzo è un’associazione riconosciuta a livello internazionale e, in questi anni abbiamo realizzato nove progetti Erasmus Plus e di Volontariato, che hanno visto la partecipazione di oltre 200 giovani provenienti da 14 Paesi diversi (europei ed extraeuropei). Nell’ambito delle iniziative della biblioteca che gestiamo abbiamo promosso e continuiamo a realizzare attività e progetti contro l’abbandono scolastico e l’emarginazione favorendo la partecipazione di bambini e giovani con poche opportunità e a rischio di esclusione sociale e culturale.

Quali, secondo voi, gli obiettivi che questo progetto può e deve raggiungere?

L’obiettivo fondamentale è raggiungere il più alto numero di giovani dando loro la possibilità di ampliare le proprie conoscenze su ciò che rappresentano vere e proprie opportunità da cogliere perché in grado di offrire loro possibilità, nel campo dell’istruzione, della formazione e anche della ricerca di lavoro, che altrimenti rischierebbero di non avere.

Infine una domanda sul futuro: di cosa c'è bisogno, dal vostro punto di vista, per rendere più semplice il cammino dei giovani catanzaresi spesso costretti ad abbandonare gli studi e/o in difficoltà rispetto alla propria affermazione professionale?

La vera necessità è quella di creare una rete tra più soggetti in grado di mettere a disposizione le proprie competenze e capacità nei diversi campi d’interesse dei giovani. In questo senso l’istituzione pubblica potrebbe svolgere un ruolo determinate di coordinamento o almeno di facilitazione in grado di favorire non solo la messa a punto di nuovi progetti ma anche la stessa partecipazione dei giovani alla progettazione e alla realizzazione delle attività.

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