Robot come animali domestici, anche questo sta per diventare realtà: alla scoperta dei Moflin, che tra non molto entreranno nelle nostre case
Le nuove scoperte scientifiche e tecniche e soprattutto lo sviluppo costante dell’Intelligenza Artificiale si preparano ad avere un impatto sempre più considerevole sulla nostra vita quotidiana. La robotica è ormai un settore in piena espansione e può riguardare, incredibilmente, anche qualcosa a cui non avremmo mai pensato. Tra non molto, avremo degli animali domestici in forma robot.
Questa è una delle immagini disponibili sul web, di un fenomeno che ha già avuto una certa diffusione e un certo successo in Giappone e che adesso sta varcando diversi altri confini in giro per il mondo. Tra non molto, arriveranno anche da noi, è soltanto questione di tempo. Ma di che cosa si tratta, esattamente? Andiamo alla scoperta dei Moflin.
I Moflin sono prodotti dalla Casio e sono dei piccoli robot da compagnia, dei robopet alimentati con intelligenza artificiale emotiva.
Come detto, dopo il lancio in Giappone, stanno arrivando anche negli Stati Uniti e nel Regno Unito. C’è una certa curiosità e un certo entusiasmo ad accoglierli. Si presentano come dei piccoli conigli o dei piccoli porcellini d’India. La loro funzione è stata pensata come quella di antistress, non solamente per bambini e adolescenti, ma anche per adulti.
L’idea è dare alle persone uno strumento che possa interagire con il loro proprietario. Stando a come viene descritto il prodotto dalla Casio, l’IA è studiata per maturare ed evolversi con il tempo, in maniera unica sulla base del rapporto con il proprietario stesso. Si tratta, in sostanza, di una evoluzione del concetto che aveva portato, tra gli anni Novanta e Duemila, alla diffusione prima del Tamagotchi e poi dei Furby.
Questi animali robot possono essere l’ideale per chi voglia un animale da compagnia ma non possa permettersi di tenerne uno vero in carne e ossa in casa, per allergie o altri motivi. Il suo costo di mercato al momento è di circa 330 euro. Non passerà molto tempo, evidentemente, prima che i primi esemplari sbarchino anche in Italia, probabilmente servirà aspettare solo qualche mese.