Bonus Natale da 154 euro, buone notizie in vista: tutti i dettagli
Manca poco alle festività natalizie, quasi senza accorgercene stiamo arrivando alla fine del 2025. E l’atmosfera si fa un po’ più elettrica, tra i vari preparativi che stanno ormai iniziando, tra l’organizzazione degli incontri con amici e parenti, la ricerca e l’acquisto dei regali e così via. Un periodo che, come sappiamo, porta inevitabilmente tante spese.

Ci sono persone per le quali, però, è complicato più che mai, in questo periodo, far quadrare i conti, per una situazione economica non particolarmente positiva. Ecco perché si tratta di una ottima notizia, quella che reca l’attivazione del cosiddetto Bonus Natale: un contributo aggiuntivo di 154 euro sul proprio conto che tornerà di sicuro utile per far fronte alle diverse incombenze. Andiamo a vedere di che cosa si tratta esattamente.
Bonus Natale, il contributo aggiuntivo dell’INPS oltre alla tredicesima e alla quattordicesima: come funziona
Il bonus Natale è stato pensato dall’INPS per determinate categorie di pensionati, in aggiunta alla tredicesima e alla quattordicesima. Tale bonus permetterà di avere un assegno un po’ più ricco e di gestire con maggiore tranquillità le tante spese che ci attendono nei prossimi giorni.

Per la precisione, l’importo stabilito da questo bonus, che è già in vigore dalla legge finanziaria del 2001 e dunque da diversi anni, è di 154 euro e 94 centesimi. L’obiettivo è quello di aiutare i pensionati con rendite particolarmente basse. Dunque, non è un beneficio a cui potranno avere accesso tutti, ma solamente i più svantaggiati.
Il meccanismo di assegnazione è piuttosto preciso. Se l’assegno pensionistico annuo è pari o inferiore al trattamento minimo più il bonus, spetterà l’intero bonus, altrimenti solo la differenza. Ci sono anche limiti di reddito. Per i pensionati soli, il reddito non deve superare 1,5 volte il trattamento minimo. Per i coniugati o uniti civilmente, si può giungere al massimo a 3 volte il minimo, restando fermo il tetto individuale.
Il bonus verrà erogato automaticamente dall’INPS, senza necessità di presentare domande, con il sistema che riconoscerà in maniera telematica gli aventi diritto, sulla base dei dati in possesso da parte dell’istituto. Per chi ritenga di averne diritto, ma non lo riceva, c’è la possibilità di agire tramite il portale INPS per la ricostituzione della pensione, verificando eventuali omissioni ed errori.





